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NASCE LA SPERANZA. IL DONO CHE CHIEDE CURA!

Un bambino che nasce non ci lascia indifferenti.
La sua presenza ci coinvolge nella gioia della famiglia e ci tocca nel profondo. Nascono sorrisi spontanei, il cuore si scioglie, liberandosi da pesi e preoccupazioni. Ci ritroviamo disarmati da una presenza innocente, pronti ad accogliere e a prenderci cura di quella piccola vita. Quel Bambino, oggi, è l’Emmanuele, “Dio con noi”, è Gesù, “Dio che ci salva”, è la nostra Speranza! La sua venuta risveglia in noi la vita e la cura, il desiderio di donarci, facendoci sentire benvenuti in questo mondo e desiderosi di dare il nostro contributo.
I Vangeli ci dicono poco della cura fisica di Maria e Giuseppe verso il piccolo Gesù, ma questi tratti essenziali ci insegnano come prenderci cura della Speranza. Cercano riparo per la sua nascita e, non trovando posto, si adattano a un luogo umile; lo avvolgono in fasce e lo depongono nella mangiatoia; preoccupati del suo futuro, fuggono in Egitto in attesa di tempi migliori. Sebbene non ci sia detto altro, sappiamo che quel bambino fu lavato, nutrito, oggetto di carezze, sguardi amorevoli e ninne nanne. Questi gesti semplici ci suggeriscono come custodire la speranza nella nostra vita: un dono fragile ma potente, che si fa strada in modi umili, e che rischiamo di trascurare, soffocato dalle nostre ansie, paure o dal male.
Tutto questo ci è comunicato anche nell’antica immagine del “Bagno di Gesù Bambino” riprodotta in questa pagina e custodita nella Cattedrale di Colonia. Pensiamo raramente a questo particolare così umano, eppure fu anche questo il compito di Maria e Giuseppe nell’accogliere il Figlio di Dio.
Incoraggiati da questa scena e desiderosi di vivere il Natale in tutta la sua profondità, ci auguriamo che la nascita di Cristo, nostra Speranza, ci veda premurosi come i suoi genitori. Prendiamoci cura della Speranza, come di un bambino! Prendiamoci cura di Cristo, nostra Speranza, lasciando che lui per primo si prenda cura di noi.
Buon Natale del Signore!
Il parroco, don Silvano