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LA PACE SIA CON TE

“Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto” e, ripreso da papa Leone XIV nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace dello scorso 1 gennaio, apre il nuovo anno, rinnovando a tutti noi, in un mondo segnato da conflitti, paure e divisioni, l’annuncio di pace.
Non si tratta di parole che restano in superficie, perché la pace di Cristo è «una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante», che proviene da Dio e chiede di essere accolta e custodita. La Chiesa tutta è chiamata a testimoniare questa pace in un tempo in cui le tenebre sembrano spesso prevalere. Il Papa ci ricorda che «la pace esiste, vuole abitarci», anche quando è minacciata dentro e fuori di noi, come una piccola fiamma esposta alla tempesta. Non è solo una meta lontana, ma «una presenza e un cammino», capace di attraversare porte chiuse e barriere visibili e invisibili.
Questo appello interpella anche le nostre parrocchie, parte di un territorio anch’esso segnato da povertà, fragilità familiari e disagio, che tocca giovani e anziani. Dolori recenti hanno colpito profondamente la nostra comunità, rendendo più urgente, anche tra di noi, la costruzione della pace, nella consapevolezza che essa nasce dalla prossimità, dall’ascolto e dall’accoglienza reciproca. Per questo il Papa auspica che “ogni comunità diventi una casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. Queste parole si possono arricchire con quanto egli scriveva, nello scorso ottobre, nella Lettera apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”: “nessun algoritmo potrà sostituire ciò che rende umana l’educazione: poesia, ironia, amore, arte, immaginazione, la gioia della scoperta e perfino l’educazione all’errore come occasione di crescita”.
Affidiamo questo nuovo anno al Signore della pace, perché renda le nostre parrocchie “case della pace” e segni credibili di speranza.
don Silvano, il parroco