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IN OGNI LUOGO ED OCCASIONE

La città e la parrocchia, in estate, mostrano un volto del tutto particolare che, richiamando la Bibbia, potremmo descrivere “in diaspora”. La situazione attuale non è certamente dovuta a un pericolo, eppure — come per il popolo d’Israele in esilio (cf. Ger 29,1-14) o per la Chiesa prima diffusa su tutta la terra (cf. At 8,1b.4) — questa condizione si offre come un’ulteriore occasione per essere cristiani capaci di portare altrove la propria esperienza di fede, vitalizzando altri luoghi con la gioia del Vangelo.
Il ritorno ai luoghi di origine, così come le vacanze in montagna o al mare, donano l’opportunità di essere anche lì fermento di bene, di aprirsi all’incontro e di mettersi in dialogo con tante persone, persino di lingua diversa, condividendo la gioia che ci abita. In ogni luogo si è cristiani e si possono vivere la fede, la preghiera e la carità, esprimendo la nostra vita trasformata dal Signore.
La comunità in diaspora del tempo estivo mette tuttavia in evidenza anche una società chiamata a vivere un’unità che vada al di là delle distanze, superando l’individualismo tipico del nostro tempo.
L’estate evidenzia sicuramente in città il silenzio delle strade e dei luoghi solitamente affollati; ma non va trascurato che anche nelle stagioni di maggior fermento viviamo spesso altre forme di dispersione, fatte di distanza reciproca e di relazioni anonime o poco significative. Il tempo in cui viviamo vede affermarsi molte scelte personali slegate dalla vita comunitaria, tanto che ci si accorge dell’importanza del quartiere e della parrocchia solo quando sopraggiungono snodi particolari della vita personale e familiare, emergenze improvvise o quando si ha bisogno di un servizio.
Se da un lato la diaspora estiva ci chiama ad essere “seme e lievito” (cf. Mt 13,31ss) là dove ci troviamo, dall’altro ci provoca a interrogarci sinceramente sul valore che diamo al vivere insieme e sulla centralità della vita cristiana nei suoi risvolti comunitari feriali. Queste settimane siano allora un’occasione di sano riposo e crescita interiore, un tempo in cui maturare scelte evangeliche per la quotidianità, dove il senso di appartenenza si faccia scelta convinta del proprio territorio, di Gesù e della sua Chiesa.
don Silvano, il parroco