Sta per iniziare anche quest’anno l’evento che coinvolge il maggior numero di bambini e adolescenti a livello parrocchiale. Dal 15 al 26 giugno le nostre tre comunità vivranno insieme l’esperienza del GREST, ospitando poco meno di 250 persone.
Di fronte a un appuntamento così atteso, siamo consapevoli che esistono diversi modi di viverlo. Per alcuni il GREST è un servizio al quale accedere; per altri è un evento aspettato tutto l’anno, occasione per costruire amicizie e relazioni; per altri ancora è un luogo dove prestare servizio e donare il proprio tempo.
Ma al di là di questi diversi punti di vista, vale la pena chiedersi: cos’è davvero il GREST?
Prima di tutto è, e rimane, un’esperienza comunitaria cristiana. Il GREST è una comunità che si mette a servizio del prossimo e che cerca di fare proprie le parole del Vangelo: «Ama il prossimo tuo come te stesso». È questo il primo motore che muove una macchina grande e complessa come questa. Siamo consapevoli delle sue imperfezioni, ma siamo anche convinti che, se l’obiettivo è mettere al centro l’altro, il Vangelo rimane vivo in ciò che facciamo e di questo siamo contenti.
Il GREST è anche una palestra di vita per tutti i ragazzi adolescenti che si mettono in gioco per renderlo possibile. Cinque incontri di formazione, ore di preparazione pratica, un corso di primo soccorso: sono solo alcune delle cose che questi giovani hanno vissuto per arrivare pronti a questi giorni.
Infine, il GREST rimane una proposta di formazione per i più piccoli. Il tema di quest’anno sarà la gioia — non quella legata alle circostanze esterne, ma quella più profonda, radicata nella fede e nel legame con Dio. I bambini e i ragazzi aiutati dagli animatori saranno trasportati nell’antica Roma e, guidati dai personaggi Flaminia e Tullio, cammineranno attraverso diverse avventure per riscoprire la bellezza del saper gioire insieme.
Affidiamo alle mani del Signore questi giorni, perché tutto ciò che vivremo possa diventare motivo di gioia vera per il nostro essere cristiani.
Il vicario parrocchiale, don Riccardo