La Sacra Scrittura è lo spazio privilegiato in cui Dio si manifesta e ci forma a riconoscere la sua voce nel corso della storia. Prima di ogni azione compiuta per lui, il credente è chiamato a porsi in atteggiamento di ascolto. Per questo la preghiera nutrita dalla Parola di Dio occupa un posto centrale nel cammino umano e spirituale dei cristiani.
La tradizione monastica ha sempre stabilito delle priorità nella preghiera. Al primo posto pone la sosta silenziosa sulla Scrittura, luogo privilegiato della Parola di Dio. Seguono la Liturgia delle Ore, che scandisce la giornata con i Salmi, e la Celebrazione Eucaristica, soprattutto quella domenicale, culmine e fonte della vita cristiana. Solo dopo questi momenti fondamentali trovano spazio le altre forme di preghiera personale o devozionale, che ne traggono nutrimento e
profondità (es. Rosario, Coroncina…).
Se siamo abbastanza abituati alle preghiere tradizionali e alla partecipazione alla Messa, forse lo siamo meno a pregare personalmente con la Bibbia. Come farlo in modo semplice e concreto? Di seguito proponiamo un metodo essenziale, che ciascuno potrà adattare ai propri tempi e alla propria sensibilità. Nel prossimo Notiziario, invece, ci soffermeremo sulla preghiera comunitaria con la Parola di Dio, in parte già da molti sperimentata durante i Centri di ascolto sul Vangelo.
Introduzione
Si sceglie un brano biblico, ad esempio quello della Messa del giorno, reperibile online o attraverso un sussidio. Si stabilisce un tempo adeguato e si creano condizioni favorevoli, eliminando le distrazioni.
Primo momento
Si assume una posizione che favorisca l’ascolto, si fa il segno di croce e si invoca lo Spirito Santo, chiedendo di aprire la mente e il cuore alla Parola di Dio.
Secondo momento
Si legge il testo con calma, anche più volte, cercando di comprenderne il significato.
Terzo momento
Ci si lascia interrogare ponendosi alcune domande: che cosa dice questo brano di Dio? che cosa dice di me? che cosa dice a me oggi? quale passo concreto mi chiede?
Quarto momento
Quanto emerso diventa dialogo e preghiera personale. Può aiutare ripetere una breve frase del brano, anche personalizzandola.
Conclusione
Si conclude con il Padre nostro e il segno di croce, affidando al Signore quanto ascoltato.
don Silvano, il parroco