«Come ulivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre» è il versetto del Salmo (Sal 51,10) che ho scelto per il mio biglietto di ordinazione e che descrive il modo in cui sto vivendo questo passaggio importante della mia vita.
L’immagine dell’albero di ulivo è simbolo degli anni di formazione che mi hanno concesso di piantare radici profonde nella mia relazione con il Signore, nella Chiesa di Padova e nella relazione con le comunità che mi hanno accolto. È stato un periodo intenso fatto di preghiera, studio e soprattutto relazioni che mi hanno fatto crescere e sentire sempre accompagnato dalla presenza discreta e consolante del Signore.
A questo punto del mio cammino, in cui mi sento contento e sereno nel donare la vita nel ministero, non mi resta che confidare nella fedeltà di Dio, restare ben piantato nella Sua casa e confidare nel Dio che non abbandona. Sento di credere veramente nell’eternità della fedeltà del Signore e non posso che aggrapparmi a questa per far sì che anche la mia fedeltà a Lui sia per sempre. In questo affidarsi si appoggerà tutta la mia vita e il mio ministero in cui non mi resterà che verdeggiare proprio come l’ulivo del salmo, che resta fermo e radicato confidando che gli arrivi luce e acqua a sufficienza. Il verdeggiare si esprime in me già da ora nella gratitudine che sento per la mia famiglia, il seminario di Padova, le comunità in cui sono stato e tutti quelli che mi hanno accompagnato.
Un grazie speciale va anche a don Silvano, don Riccardo e don Giuseppe, con cui ho condiviso la quotidianità nella fraternità, che mi ha fatto pregustare la bellezza della vita presbiterale. Infine, un grande grazie a voi, comunità della Guizza, che in questo ultimo anno mi siete stati accanto con affetto, stima e con la vostra preghiera.
don Tommaso Bolognesi, prete novello