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La Comunità Malbès

Nel 2015, nella Canonica parrocchiale del Bassanello, è nato un sogno missionario che oggi è realtà concreta: una comunità dove laici e religiosi condividono il carisma comboniano.

Tre parole per una missione

La comunità di Malbès si fonda su tre pilastri essenziali che guidano ogni scelta e attività: la Parola di Dio, la missione e il fare causa comune. Non sono semplici concetti teorici, ma principi vissuti attraverso momenti di preghiera condivisa, programmazione comunitaria e risposta concreta alle necessità del territorio. “Insieme, nei nostri momenti di incontro e preghiera, accogliamo le richieste che il territorio ci fa”, spiegano i membri della comunità, “cercando di portare il nostro contributo nella comunità parrocchiale che collabora attivamente anche con le Parrocchie vicine di Santa Teresa di Gesù Bambino e dei Santi Angeli custodi”. Proprio insieme alle comunità cristiane in cui è inserita, la Comunità Malbès accompagna l’accoglienza di alcune mamme rifugiate insieme ai loro bambini, accompagna un percorso di Lettura popolare della Bibbia e un doposcuola pomeridiano per bambini e ragazzi.

Dopo dieci anni, la comunità di Malbès dimostra che la missione comboniana oggi non richiede necessariamente di attraversare oceani. È possibile essere missionari nel proprio territorio, rispondendo con creatività evangelica alle sfide dell’immigrazione, dell’integrazione, della povertà educativa.

Una missione che continua

Il modello di Malbès – laici e religiosi insieme, accoglienza che diventa autonomia, servizio educativo come investimento nel futuro – incarna concretamente il sogno di San Daniele Comboni: fare causa comune con i più vulnerabili, rigenerare l’Africa con l’Africa, ma anche rigenerare l’Europa attraverso l’incontro fecondo tra culture e fedi diverse.