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” FATE QUELLO CHE DIRA’ ” Gv 2,5

C’è fermento nelle comunità cristiane della nostra Diocesi, almeno tra quanti coordinano più strettamente la vita comunitaria.
Anzitutto, attendiamo la data di domenica 25 febbraio, quando nel pomeriggio il vescovo Claudio consegnerà alla Diocesi il Documento finale del Sinodo diocesano, frutto di circa tre anni di attività a vari livelli. Nei prossimi mesi, tuttavia, ogni comunità parrocchiale della Diocesi sarà coinvolta anche nel rinnovo dei Consigli Pastorali e dei Consigli per la gestione economica, dopo che il mandato degli attuali era stato prorogato per più di un anno in vista della conclusione del Sinodo.
L’invito a procedere all’elezione, secondo precise indicazioni, è giunto proprio nei giorni scorsi.
Gli Organismi di Comunione sono uno strumento particolarmente importante nella Chiesa: la specificazione “di comunione” ci fa ben intendere che essi hanno il compito di favorire l’unità e la carità all’interno delle comunità cristiane. Il Consiglio pastorale non è un organo rappresentativo e democratico alla maniera di altri luoghi di confronto laici o politici, ma di ascolto reciproco e del Signore per cercare di accompagnare e orientare il percorso delle comunità secondo la voce dello Spirito. Allo stesso modo, i Consigli per la gestione economica non sono dei Consigli di amministrazione ma di gestione economica con sguardo pastorale dei beni della comunità, con il grande compito di custodire gli immobili ma anche di favorirne un uso attento ai criteri evangelici e in spirito di comunione con le altre comunità parrocchiali, vicine o meno, della Diocesi. Appartenere a questi Organismi dona di compiere un servizio molto umile ma prezioso, coltivando l’arte spirituale del “consigliare” il parroco e tutti gli altri membri dei Consigli, così da compiere scelte cariche di sapienza, avendo a cuore ciò che desidera il Signore e non i particolarismi o gli interessi di qualcuno.
Mentre diciamo sinceramente grazie a quanti negli ultimi anni hanno svolto questo compito, anche nel delicato passaggio del cambio di tutti i presbiteri dell’Unità pastorale, siamo tutti coinvolti ora nel chiedere al Signore di accompagnarci nel percorso di elezione dei nuovi Organismi di comunione, ai quali spetterà di svolgere il servizio di consiglio fino al 2029. Avremo ancora modo di riflettere sui compiti degli Organismi di comunione prima che arrivi il tempo di Pasqua (aprile-maggio), periodo nel quale faremo una prima consultazione e poi l’elezione dei nuovi Consigli parrocchiali. Nel frattempo sollecitiamo lo Spirito Santo a suggerirci chi indicare per svolgere questo compito all’interno delle singole parrocchie e dell’intera Unità pastorale.
Il parroco, don Silvano