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OGNISSANTI E DEFUNTI

LA PAROLA DI FRANCESCO
Ci prepariamo a celebrare due importanti ricorrenze: la solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti.
«Sono giorni di speranza», ha detto papa Francesco lo scorso anno nell’omelia della messa celebrata al cimitero monumentale del Verano, a Roma, dove tornerà anche quest’anno. E ha spiegato che «nel giorno dei Santi e prima del giorno dei Morti è necessario pensare un po’ alla speranza che ci accompagna nella vita. I primi cristiani dipingevano la speranza con
un’ancora, come se la vita fosse l’ancora gettata nella riva del Cielo e tutti noi incamminati verso quella riva, aggrappati alla corda dell’ancora. Questa è una bella immagine della speranza: avere il cuore ancorato là dove sono i nostri antenati, dove sono i Santi, dove è Gesù, dove è Dio».
Ad accomunare le due/ ricorrenze, per Francesco, è «la speranza che non delude».

di Tiziana Lupi (31.10.2015; fonte internet)
Ognissanti è una festa di precetto che celebra l’onore e la gloria di tutti i Santi, secondo l’articolo del credo che parla della “Comunione dei Santi”. Paolo VI, nel “Credo del popolo di Dio”, definiva questa “Comunione” come «la comunione di tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la loro purificazione e dei beati in cielo: tutti insieme formano una sola Chiesa; noi crediamo che in questa comunione l’amore misericordioso di Dio e dei suoi santi ascolta costantemente le
nostre preghiere».